Valeria Saracco | Expo2015
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Anche l'esperienza di Expo è finita. Sei lunghi mesi, ma per molti, come per la sottoscritta, il percorso per arrivare ad oggi è stato molto più lungo. Difficile per tutti fare i bilanci a fresco, si può solo parlare di numeri: quanti articoli ho scritto? 22.
I birrifici artigianali utilizzano soprattutto ingredienti naturali come l’orzo e il luppolo, provenienti dal territorio a cui appartengono. In particolare la birra viene prodotta con il malto d’orzo, ma vengono usati anche il grano, l'avena, il farro, il sorgo. Fra le altre fonti amidacee troviamo anche il riso, il mais e la quinoa. Questi ultimi però devono essere pretrattate per essere utilizzabili, per rendere accessibili gli amidi contenuti all’interno.
Tutto nasce dal Food Policy Pact al quale oltre 40 città del mondo hanno lavorato per rendere il sistema alimentare delle loro aree urbane più equo e sostenibile. L’intenzione è quella di costituire una rete di scambio di idee, buone pratiche sul cibo da tradurre in azioni concrete.

A poche ore da Torino si raggiunge Ginevra attraverso il traforo del Monte Bianco e si arriva nel centro delle attività internazionali. A sole tre ore da Parigi situata nell'angolo sud-est della Svizzera, Ginevra è circondata dal territorio francese. La sua posizione, sulla riva del Lago Lemano, tra le Alpi e le montagne della Giura, vicino alle piste da sci e a pochi chilometri dai vigneti sulle colline di Lavaux. Puoi trovare dalle spa ai borghi antichi. Ginevra è piccola e facilmente esplorabile a piedi. Il clima è mite ed è piacevole “stare”. 

La partecipazione di Ginevra al padiglione svizzero ruota intorno ai temi dell’alimentazione e L’Expo rappresenta per la città un’occasione internazionale di far conoscere le proprie attività.

Una delle bevande più consumate al mondo all'ora del risveglio. Il profumo è un richiamo di casa, di famiglia, di chiacchiere con gli amici. Una bevanda che ha il sapore della comunità, in grado di risvegliare nei momenti di stanchezza e di regalare lucidità all’inizio di una giornata di lavoro. Paese che vai, caffè che trovi. Ristretto, lungo, curtado, americano, macchiato, con le spezie.

Un weekend di agosto diverso dal solito. Sono solita festeggiare il 15 agosto, ma quest’anno ho potuto conoscere una festa diversa dalle mie: Il 1° agosto. In Svizzera è la festa Nazionale, una grande ricorrenza che ricorda la nascita della Confederazione Elvetica del 1891 e il giuramento del ‘praticello’ del 1291, i rappresentanti dei tre Cantoni di Uri, Svitto e Untervaldo si riunirono sul Grütli, un terreno prativo soprastante il lago dei quattro Cantoni, giurando di prestarsi reciproco aiuto e di respingere eventuali aggressioni. Ogni Cantone festeggia con celebrazioni e discorsi politici e di alte autorità. Ma quando scende la sera tutti gli svizzeri accendono i falò, i paesi si colorano di rosso per la festa, i cieli si ricoprono di fuochi artificiali e i pasti tradizionali rivestono le tavole.

Chi di noi non ha in casa o non ha avuto una confezione di caramelle balsamiche firmate Ricola. Chi non ha bevuto la sera una tisana istantanea per dormire alla Melissa e limoncello. Le piccole scatole gialle, viola, verdi e blu sono confezioni che rimangono nella memoria. Dietro a questa marca immaginavo grandi industrie e invece scopro che è un’azienda a conduzione famigliare di tradizione svizzera a Laufen, vicino a Basilea.

Dopo aver letto il libro, Il Sale della Vita di Pietro Leemann è naturale iniziare a farsi delle domande: su come mangiamo, sul perché delle nostre abitudini e forse anche qualche domanda in più sul senso della vita e di come abbiamo deciso di viverla. Il suo libro racconta la sua vita e il suo percorso da chef.