Valeria Saracco | Remise an place del mio blog
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Remise an place del mio blog

Quando tutti dicono che avere un blog non serve più e nessuno lo leggerà più, io ho deciso come sempre di andare contro corrente e di restaurare la mia casa sul web. I motivi per cui ho deciso di intraprendere questa fase sono molteplici. Ho riconosciuto dei miei limiti e delle mie potenzialità e da lì sono voluta ripartire. Quando tutti parlano di socialblogging, che significa scrivere su piattaforme già esistenti  come LinkedIn Pulse e Facebook Note che stanno rubando la scena a quella che era una funzione tipica del blog, io decido di reinvestire sulla mia piattaforma wordpress.

Uno dei motivi è che non mi piacciono le mode, intravedo sempre dei limiti, e infatti le  spesso uno tra questi è che i propri lettori saranno quelli della cerchia  che già che ti seguono, forse del tuo stesso settore, professionisti e follower fidati. Il blog, per contro, ha un potenziale in più è sul web e risponde alle dinamiche delle ricerche di Google in poche parole continua a parlare agli esterni, al mondo: il blog è, e continua ad essere, uno spazio tutto tuo libero di essere letto da chiunque.

Dopo molte ricerche, tempi lunghi, persone non idonee al mio blog. Ho trovato le persone giuste dopo un paio di anni. La persona giusta che in qualche modo come quando vai dal parrucchiere , ti deve anche saper consigliare. Taglio corto, lungo, colori, sfumature, come e cosa è più adatto a te. Anche quando tu non vedi la prospettiva la persona giusta ti sa consigliare l’evoluzione del tuo look online. Ho ceduto al nome cognome e per la prima volta il mio web counselor mi ha convinto della bontà di avere un contenitore più ampio perchè anche la mia vita nel frattempo è cambiata, ha inviato ad abbracciare più argomenti, non solo ristoranti, ma sono andata a vivere fuori città, sono diventata madre, sto per aprire un’attività tutta mia. E dentro al mio nome e cognome possono stare tutte le cose che sono. Vi racconto questa esperienza perché può essere utile ragionare sul vostro potenziale restauro del blog. Quindi un contenitore più ampio, in cui farci stare il mio vecchio blog prezioso per cui tutti mi conoscono, ma anche raccogliere l’esperienze fatte, poter spiegare il mio lavoro, e proporre i servizi che in questi anni ho iniziato a dare. Ho scelto di non dividere ma di inglobare, un po ‘come sono io. Fare rete con me stessa prima di tutto, prima che con gli altri. infine ho deciso di affidarmi ad un’amica fotografa che ha il mio stesso sentire perché passasse una giornata con me per poter far emergere le immagini di ciò che negli anni sono diventata. Ho scelto professionisti, ma li ho scelti in base a come sanno guardare la realtà e renderla virtuale. Ho scelto la loro empatia prima di tutto perché mi sapessero interpretare come io con me stessa non sono capace a fare. Ho ragionato sullo stile, sui colori, sugli oggetti, sui nuovi testi. E’ un lavoro introspettivo e catartico spesso e ci vuole del tempo per fare tutto ciò. Quindi se anche voi siete in una di queste fasi della vostra vita vi auguro una buona trasformazione.

Per Me ho scelto Diego Decortes e Decostudio per il blog, il mio amato wordpress, e l’obiettivo di Serena Bascone che è sarcastica e ironica come me, un’amica mi ha fornito le ceramiche Orietta Giorcelli. I vestiti sono del laboratorio Lavgon di via Gagliari. Insomma nulla al caso nella mia nuova creazione. 

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