Valeria Saracco | Perinaldo, le mimose, le stelle e la cura del giallo
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Perinaldo, le mimose, le stelle e la cura del giallo

Questa è la stagione giusta per la terapia del fiore. Manca ancora una ventina di giorni alla primavera, ma già molti fiori sbocciano in tutta la loro bellezza: viole, primule, orchidee selvatiche e le mimose.

Per caso l’anno scorso sono capitata tra febbraio e marzo nelle 5 Valli della costa ligure, dove immancabilmente per qualche weekend all’anno andiamo a trovare degli amici nel posto più intimo che conosca. Nell’entroterra ligure ho trovato un luogo magico e si chiama Perinaldo. Molti lo conoscono per il festival della musica che ogni anno lo caratterizza da quasi più di dieci anni a questa parte. Per lo più musica jazz, classica e sperimentale. Vale sempre la pena in tutte le stagioni visitare questi luoghi fuori dal tempo. Ma in questo periodo c’è la fioritura della mimosa, si quella dell’8 marzo fiorisce proprio ora ed è forse questo il motivo per cui lo si dona alla festa della donna. Ho coniato in questi viaggi la mimosa terapia, o la terapia del giallo. Negli anni passati ho fatto un giro nella lavanda provenzale e ho sperimentato in prima persona oltre alla bellezza, il beneficio dei colori nella mia vita. Riempire il proprio iride di colori, e dello stesso colore per giorni ha un impatto molto forte sull’umore. La lavanda ha il colore della calma e della serenità, il giallo è il colore dell’allegria. Ed ‘è questo quello che provoca la fioritura della mimosa un’ondata furiosa di allegria che rimane appiccicata per giorni.

Potrete ammira re sulla strada che da Bordighera va a Perinaldo, Apricale e Dolceacqua una valle piena di alberi enormi di mimose fiorite. E’ un colpo al cuore e un’’attrazione per gli occhi. Macchie gialle, ma di un giallo intenso per tutta la strada, in lontananza, ma anche sui cigli delle strade. Il profumo è inebriante, dolciastro, appiccicoso, il colore lo è ancor di più. Ti rimane impresso nella parte più lontana del cervello per settimane, e rimandi sono ad intermittenza nei momenti del bisogno. Credo che si possano veramente organizzare dei viaggi a cure olistiche del colore. Focalizzando l’attenzione sui benefici.

Perinaldo è un luogo magico, ritagliato nel tempo, con i suoi cieli stellati e la sua storia di astronomia e costellazioni. “Il perinaldese Giovanni Domenico Cassini (1625-1712) è stato forse il primo astronomo moderno nonché uno dei più grandi di sempre, lo scienziato che scoprì quattro satelliti di Saturno (Giapeto, Rea, Dione e Teti), oltre che la Divisione di Cassini negli anelli di Saturno stesso e la Grande Macchia rossa di Giove.”  Qui troverete il vostro luogo libero dell’anima vista mare, circondato dai monti morbidi dell’entroterra sanremese, qui dormirete tra ulivi e mimose con un silenzio assordante e un cielo brillante più vicino agli occhi rispetto al resto del mondo. Qui potrete accedere all’osservatorio astronomico G.D.Cassini, costruito sul tetto del municipio, una cupola di tre metri di diametro dove è stato installato un telescopio riflettore newtoniano. 

Un piccolo paese dove sostare e assaggiare proprio in questo periodo i carciofi di Perinaldo,  presidio slow food importato da Napoleone Bonaparte, assaggiare olive  taggiasche e olio autoctono dei tanti produttori locali visitando il frantoio e l’alambicco dove estraggono molti olii essenziali pregiati come quello della rosa e del timo locale. Potrete mangiare il vero coniglio alla ligure e dello stoccafisso con le olive con gusti veri. Effetto questo dato dall’aria, dall’acqua, dalle materie prime che godono d tanti doni della natura che questo posto offre. Qui potrete gustare uno dei miei piati preferiti la “meesana” (fiori di zucca ripieni, serviti come antipasto caldo), il pane tipico è il “pan” tondo a ciambella, mentre il vino è il re dei vini del Ponente ligure, il Rossese, localmente “Rocense”.

Se volete staccare e ritagliarvi qualche giorno vicino alle stelle, con il profumo di mimosa e il sapore forte del carciofo con qualche oliva in tasca, questo è il posto giusto. Poi chi ha la fortuna di incontrare qualche autoctono e farne conoscenza troverete subito dopo il primo impatto della scorza ruvida ligure e qualche spina, dei cuori teneri, goliardici e generosi. Buona terapia del giallo!

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