Valeria Saracco | 2016 marzo
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Oggi ho voglia di raccontarvi di Fanceat. Innanzitutto vi spiego cos’è. Fanceat è una startup torinese doc, creata da ragazzi che hanno avuto l’idea di spedire direttamente a casa un intero menu da fare come se si fosse al ristorante, in poco tempo.

Novara è fatta di prodotti tradizionali, ed eccellenze gastronomiche ancora a dimensione familiare. Questo è il caso dell’azienda della famiglia CantaTroviamo Eusebio 90 anni riso nel suo laboratorio a pochi chilometri dalla città da sempre, la pulitura, sbramata, e sbiancata con le sue macchine che ha comprato con tanta fatica e sudore e investimenti.

Dista un’oretta da Torino, una di quelle città in cui non vai perché troppo vicina, un po’ perché loro, i novaresi, non si sentono molto piemontesi, ma più vicini alla Lombardia e non li puoi sentire vicini alla famiglia di origine. E allora un po’ di snobismo reciproco è contemplato tra le due città.
Dal 24 al 27 Febbraio 2016 si è tenuto a Torino, il primo Festival del Giornalismo Alimentare. Una tre giorni interamente dedicata alla comunicazione relativa al Food e che ha avuto come sede il complesso della Cavallerizza, sede della nuova Aula Magna dell’Università degli Studi di Torino. L’evento ha avuto come sponsor Lavazza, Camst, Coop, Escp Europe e Smat e il supporto formativo dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e l’intervento di Slow Food.