Valeria Saracco | 2015 agosto
0
archive,date,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-13.3,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.5,vc_responsive

L’idea di tornare in un paese per conoscerlo e approfondirlo mi appartiene da quando ho iniziato a viaggiare. Il mordi e fuggi non mi ha mai soddisfatto pienamente. Nemmeno farsi un’idea generale di un luogo è una modalità che mi appartiene. Amo entrare in empatia con i popoli, con le persone, capirne la storia, le tradizioni e i costumi. Il cibo è solo uno dei tanti mezzi per conoscere un paese, poi il restare e il farsi contagiare, immedesimarsi è ciò che più ci fa entrare nel cuore e nell’anima di una città, di un popolo e di un paese. Per la Svizzera in questi mesi è stato così, ho avuto la fortuna di lavorarci, visitarla in lungo e in largo, percorrendo le stagioni, il freddo inverno e la neve alta per le strade, il sole e il bagno nei fiumi, le alte montagne che dividono i cantoni e le diverse lingue e spesso si ha l’impressione che siano montagne invalicabili. In tutta questa diversità, un comune denominatore in questo anno di esplorazione da quando tutto è cominciato dal primo casuale blog tour sono i treni.

Un weekend di agosto diverso dal solito. Sono solita festeggiare il 15 agosto, ma quest’anno ho potuto conoscere una festa diversa dalle mie: Il 1° agosto. In Svizzera è la festa Nazionale, una grande ricorrenza che ricorda la nascita della Confederazione Elvetica del 1891 e il giuramento del ‘praticello’ del 1291, i rappresentanti dei tre Cantoni di Uri, Svitto e Untervaldo si riunirono sul Grütli, un terreno prativo soprastante il lago dei quattro Cantoni, giurando di prestarsi reciproco aiuto e di respingere eventuali aggressioni. Ogni Cantone festeggia con celebrazioni e discorsi politici e di alte autorità. Ma quando scende la sera tutti gli svizzeri accendono i falò, i paesi si colorano di rosso per la festa, i cieli si ricoprono di fuochi artificiali e i pasti tradizionali rivestono le tavole.